things? Symptoms, causes, and how to deal with it

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Duodenal Ulcer: What is it?

Heartburn, pain with a sense of weight, sometimes with nausea and vomiting which usually appear between meals or at night: these symptoms could signal the presence of a duodenal ulcer.

What is a Duodenal Ulcer?

A duodenal ulcer is a lesion affecting the mucosa of the duodenum, the first section of the intestine that immediately follows the stomach, after the valve called the pylorus. In practice, a more or less deep crater-shaped erosion forms in the mucosa that internally lines the duodenum. This sort of open wound therefore exposes this part of the alimentary canal to stomach secretions, rich in hydrochloric acid and pepsin.

Usually, duodenal ulcers are accompanied by increased production of acidic juices by the stomach, in turn, favored by genetic factors, stress, smoking, and anti-inflammatory drugs.

The duodenal ulcer is also conditioned by the presence of Helicobacter pylori, a bacterium capable of altering the protective layer composed of mucus and causing inflammation of the gastric and duodenal mucosa. In addition to creating various ailments, a duodenal ulcer also involves local damage, which, over time, can lead to very serious complications, including digestive bleeding, perforation, and occlusion from scar tissue formation. For this reason, it must be treated promptly.

Epidemiology

Duodenal ulcers predominantly affect men, three times more frequently than women; it can appear at any age, but the peak of maximum incidence is found between the ages of 30 and 40. Furthermore, unlike gastric ulcer, duodenal ulcer has a familial predisposition.

Cause

Duodenal ulcer: What are the causes?

A duodenal ulcer is a wound that affects the walls of the duodenum; in extreme cases, this ulcerative lesion can lead to perforation of the intestinal wall. Duodenal ulcers usually develop due to the action of hydrochloric acid and pepsin on the internal lining of the duodenum.

The causes that can contribute to triggering duodenal ulcers are:

  • An increased gastric secretion: The acid hypersecretion seems to depend essentially on the numerical increase of the acid-secreting cells of the gastric mucosa, on the increase of the gastric response to the secretory stimuli, and on the altered ability to inhibit the release of gastrin. Furthermore, patients with duodenal ulcers show a more marked response than healthy subjects and gastric ulcer carriers to gastrin stimulation; this may be an indication of an increased response capacity of the parietal cells to it. Even particularly intense stimulation of the vagus nerve could play a significant role in inducing acid hypersecretion.
  • A slowing of gastric emptying: Many patients with duodenal ulcers have alterations in gastric emptying. In these cases, if the passage of acidic chyme into the duodenum occurs too quickly, the local buffering capacity can be exceeded and the duodenal mucosa is excessively exposed to the acid. This is aggravated by the fact that in patients with duodenal ulcers, the secretion of bicarbonate into the duodenal mucus is significantly reduced.

Ricordiamo, infatti, che le pareti dello stomaco e del duodeno sono normalmente protette dai succhi gastrici acidi. Tuttavia, per una serie di motivi diversi, questo processo di protezione può smettere di funzionare in modo corretto oppure può aumentare la combinazione dei fattori aggressivi. Il rivestimento mucoso risulta perciò più vulnerabile.

Al di là delle cause specifiche, l’ulcera duodenale è comunque il risultato dello squilibrio tra fattori aggressivi e fattori preposti alla difesa dall’acidità dei succhi gastrici.

La maggior parte delle ulcere duodenali è provocata da un’infezione. Il responsabile è l’Helicobacter pylori, un microrganismo in grado di colonizzare l’ambiente acido dello stomaco. Questo batterio, infatti, una volta entrato nell’organismo, determina una reazione infiammatoria che può danneggiare sia le pareti dello stomaco, sia quelle del duodeno. L’acido e gli enzimi, prodotti dallo stomaco, possono così raggiungere i tessuti sottostanti e danneggiarli fino a provocare l’ulcera.

Altre cause sono rappresentate dall’uso continuativo di antinfiammatori non steroidei ed altri farmaci come, ad esempio, i cortisonici.

Si ritiene che nell’origine dell’ulcera duodenale siano implicati numerosi altri fattori predisponenti. Tra questi ricordiamo:

  • Stress: l’importanza dei fattori psicologici è controversa; sembra comunque che le personalità ansiose siano maggiormente esposte al rischio di ulcera anche a livello duodenale.
  • Caffeina: può facilitare l’insorgenza di lesioni ulcerose del duodeno, per la sua capacità di incrementare la produzione acida gastrica.
  • Fumo: è associato non solo ad una maggiore incidenza di ulcera duodenale, ma anche ad una ridotta risposta alla terapia, ad un maggiore numero di recidive a distanza e ad una mortalità più elevata in caso di complicanze.
  • Abuso di alcolici e alimentazione non equilibrata.

Forma e localizzazione della lesione ulcerosa

Il 95% delle ulcere duodenali si localizza nel bulbo duodenale, entro 3 cm dal piloro. La parete anteriore del bulbo è la sede più frequentemente interessata; seguono in ordine di frequenza la parete posteriore e i margini superiori e inferiore del bulbo. Il diametro medio delle ulcere duodenali è di circa 1 cm. La morfologia è simile a quella dell’ulcera gastrica. Le complicanze sono l’emorragia, la perforazione e la stenosi (occlusione); la possibilità di evoluzione in tumore maligno sembrerebbe esclusa.

Data la sottigliezza della parete duodenale, le ulcere della parete anteriore del bulbo possono andare incontro a perforazione con una certa facilità.

Le ulcere della parete posteriore del bulbo tendono invece a penetrare nella testa del pancreas, per vicinanza stretta dei due organi e possono portare allo sviluppo di reazioni infiammatorie dello stesso pancreas (pancreatite acuta). Le complicanze emorragiche dell’ulcera duodenale possono essere fatali, perché l’approfondirsi dell’ulcera può comportare l’erosione di rami arteriosi importanti.

Sintomi

Ulcera Duodenale: come si manifesta?

Il sintomo più caratteristico dell’ulcera duodenale è la comparsa di un dolore urente, sordo e continuo, localizzato tra l’estremità inferiore dello sterno e l’ombelico. Il dolore epigastrico compare più facilmente a stomaco vuoto, spesso da una a tre ore dopo i pasti principali, oppure durante la notte, provocando il risveglio. Si attenua tipicamente ingerendo del cibo, che svolge in questo caso un effetto tampone. In altri casi, il dolore presenta caratteristiche meno specifiche. Talvolta, sono presenti altri sintomi come perdita dell’appetito, gonfiore, nausea e vomito.

Un altro aspetto caratteristico dell’ulcera è la stagionalità: se non trattata, tende a recidivare periodicamente, per lo più in primavera e autunno. Periodi sintomatici della durata di alcuni giorni o settimane si alternano a remissioni che possono durare parecchi mesi o anni.

I pazienti portatori contemporaneamente di ulcera gastrica e duodenale, presentano solitamente una sintomatologia prevalentemente riferibile a quella dell’ulcera duodenale.

Possibili complicanze dell’Ulcera Duodenale

In alcuni casi, l’ulcera può coinvolgere la mucosa duodenale più in profondità, portando a temibili complicanze. Se l’erosione coinvolge differenti strati di tessuto, ad esempio, può sanguinare innescando vere e proprie emorragie. Il sanguinamento può provocare un’anemia oppure, se insorge in modo acuto, può manifestarsi in modo più evidente, con l’emissione di sangue attraverso il vomito o la presenza di sangue digerito nelle feci, che le rende di colore nerastro.

L’ulcera può anche estendersi attraverso tutto lo spessore del duodeno, perforando la parete colpita, con fuoriuscita del contenuto del duodeno nella cavità peritoneale. Da ciò possono conseguire infezioni o lesione degli organi contigui, come il fegato e il pancreas. Un’ulcera perforata è una condizione che mette in pericolo la vita e richiede un trattamento medico-chirurgico immediato. Attenzione perciò alla comparsa di un dolore improvviso e lancinante, oltre ai sintomi già descritti per l’emorragia.

Another of the consequences that can occur is occlusion or stenosis, due to inflammation and the formation of scar tissue. Over time, this process tends to deform the affected section, with effects also on a functional level. These obstructions, in fact, do not allow the regular transit and absorption of nutrients.

Diagnosis

Duodenal Ulcer: How is it discovered?

From a diagnostic point of view, the duodenal ulcer is suspected on the basis of symptoms and confirmed by four main tests: endoscopy, mucosal biopsies, research for Helicobacter pylori infection, and radiography with contrast medium, i.e. with ingestion of barium.

The endoscopic examination of the stomach and duodenum is carried out with a fiber optic probe, which is passed through the patient’s mouth. This allows you to directly observe the lesions and evaluate the condition of the mucous membranes. The same test allows small fragments of tissue to be taken to be subjected to histological examination under the microscope. Performing the biopsy allows you to estimate the extent of cellular damage and diagnose any Helicobacter pylori infection. The presence of the bacterium can also be assessed by stool analysis, blood tests, and breath tests.

Treatment and prevention

Duodenal Ulcer: how to deal with it?

The first step in treating duodenal ulcers is to avoid smoking, alcohol, and drugs that aggravate the ulcer. The treatment of duodenal ulcers also begins with a healthy and correct diet. In particular, it is good practice to give up large meals and coffee, tea, chocolate, mint, carbonated drinks, cured meats, spicy foods, and fried foods.

Speaking of drugs, antacids, histamine H2 receptor antagonists, and proton pump inhibitors are often recommended to neutralize gastric acidity. As we saw in the previous video, antibiotic eradication of Helicobacter pylori is essential, if this bacterium is present. Surgical therapy, however, is reserved for the most serious cases and complications, such as hemorrhages, perforations, or stenosis.  

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